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21/12/15

Confettura di Mele Annurche per i vostri regalini di Natale


Non Avete ancora provveduto all’acquisto di tutti i regali di Natale?

Beh… siete ancora in tempo per prepararli in casa artigianalmente, vi ci vorranno solo poche ore e avrete tutti i vostri pensierini sotto l’albero.

Una bella confettura di “Mele Annurche”, una squisitezza sublime!





27/10/14

Ricordi, sensazioni e immagini delle mie vacanze estive... Marmellate di Fichi e Crema di Limoncello...


Ormai l’autunno è arrivato …



In questa stagione la natura ci regala colori splendidi che ancora fanno fatica ad affiorare quindi, poiché la nostra attenzione non è attratta, né piacevolmente distratta dallo spettacolo caratteristico di questo periodo dell’anno, nasce un po’ di nostalgia per le vacanze ormai lontane…
A tal proposito mi fa piacere condividere le foto dei bei posti fotografati questa estate e raccontarvi delle belle e buone  Leccornie che ho gustato…
Spero di non tediarvi troppo con le mie chiacchiere e spero di non annoiarvi ma, a questo punto, mettetevi seduti e rilassatevi perché vi porto a fare un po’ di viaggi con me…

A luglio scorso ho visitato, con mio marito, lo splendido ed affascinante Borgo Medioevale di Vogogna (VB) con il suo bellissimo castello del  XIV secolo...




...Domodossola con il suo bel Centro storico e Orta San Giulio e la sua Isoletta Incantata meraviglia sul lago D’Orta…. (NO)
Ad Orta S. Giulio ho avuto modo di visitare esternamente la meravigliosa Villa Crespi Relais & Chateaux gestita dal Pluristellato Chef Antonino Cannavacciulo a mio avviso un grande della cucina Italiana! Lo Adoro….





In questo link: http://www.illagomaggiore.com/it_IT/home/enogastronomia/dolci ci sono le descrizioni di quali sono i prodotti tipici invece, nel blog Prodotti tipici VCO ho trovato  le ricette dolci e salate caratteristiche di questa zona ma, non so perché  ... la mia attenzione è caduta sulla marmellata di fichi piemontesi…
Nei link che ho indicato in alto potrete, invece, leggere qualche informazione sui bei luoghi di cui vi ho velocemente parlato.


A ferragosto, sempre insieme a mio marito e a dei cari amici, siamo tornati nei luoghi di origine dei miei suoceri Vibo Valentia in Calabria…
Qui… meraviglia delle meraviglie… Tropea e Capo Vaticano, “La Costa degli Dei” – la Magna Grecia… Altra località meravigliosa che si trova a 20 Km da Vibo è Pizzo Calabro ed il suo famosissimo e celeberrimo… TARTUFO DI PIZZO un GELATO ARTIGIANALE meraviglioso!  Abbiamo avuto modo di gustarlo nella piazza principale al Bar Gelateria Belvedere che produce i tartufi sin dagli anni 40 dello scorso secolo, un’attività artigiana familiare.
Probabilmente il cameriere che ci ha servito ha notato il nostro forte desiderio di assaggiare tale leccornia tanto da regalarci un tartufo nero oltre a quelli che avevamo ordinato.
E’ stato un gesto più che gradito, vi assicuro!




Altro posto affascinante nel quale siamo stati e che non avremmo mai creduto di trovare nel Comune di Cessaniti nella frazione di Favelloni, paese dei murales, è il ristorante Spagnolo del sig. Demetrio il “Pueblo Espanol” (pagina facebook https://it-it.facebook.com/pages/Pueblo-Espanol-Favelloni/240307322710101),
Vi assicuro che entrando in questa struttura si ha proprio l’impressione di essere in un fortino spagnolo. Tale impressione è data oltre che dall’arredamento dell’enorme sala ristorante, delle camere da letto e dell'esterno, anche per la ricca cantina di vini e liquori Spagnoli e ancora... per una meravigliosa Paella che è la ciliegina sulla torta. Questa ricetta valenciana è cucinata dalla moglie del proprietario, la Sig. ra Maria e vi assicuro che lei e Demetrio sono di una  gentilezza e di una ospitalità squisite.



Durante il nostro soggiorno a Vibo, abbiamo avuto modo di fare una gita in qualcuna delle Isole EOLIE …. Vulcano...

...e Stromboli…


Signori, quest’ultima mi ha rubato il cuore… e mi sono ripromessa di tornarci sicuramente, per più di un giorno…
Ovviamente in Sicilia abbiamo avuto modo di gustare le specialità del posto ma siccome io sono una golosona di dolci… ho voluto assaggiare in primis i Dolcetti di Pasta di Mandorle poi, i Cannoli, la Cassata al Forno e la granita di Limoni e di Mandorle… e che ve lo dico a fare….. non si possono descrivere i sapori di tali delizie…

Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto una capatina veloce di qualche ora a Cosenza nella Pre Sila dove mio Cugino Franco e mia Cugina Pia mi hanno donato dei limoni del loro giardino, una meraviglia!


L’altra tappa necessaria con una sosta di un  paio di giorni è stata quella nel mio paese di Origine al quale sono affezionatissima in Provincia di Caserta, Casanova di Carinola. Qui non poteva mancare la scorpacciata di Mozzarella di BUFALA CAMPANA che, lasciatemelo dire, come quella del territorio di Carinola, Mondragone e dell’alto Casertano in genere, non ce n’è da nessun’altra parte!
Non me ne vogliano gli abitanti di altre località note nelle quali si produce tale meravigliosa bontà, non lo dico per campanilismo però, ve lo assicuro… provate ad assaggiare tutte le produzioni delle diverse provincie e poi mi saprete dire ^_^ almeno a mio avviso, è così.



E’ ovvio che non potevo venir via dalla mia vacanza senza aver prodotto qualche Leccornia con i frutti della terre che ho visitato ed ecco che, come nelle scene di un cartone animato mi si è accesa una lampadina immaginaria appena mi è venuta voglia di fare una bella marmellata con i fichi dello Zio Paolo…


Durante una splendida giornata passata in compagnia di una bella tavolata di parenti e dopo una bella puntura di un’ape, che si era particolarmente affezionata a me, ho scoperto che lo Zio Paolo ha un’enorme pianta di fichi nella campagna adiacente alla sua casa di Vibo Valentia e così, sono andata di corsa a farmi una scorpacciata di frutta sotto la grande pianta e poi, quando ho visto che lo Zio aveva i fichi al sole per seccarli e conservarli in attesa del prossimo Natale, mi è venuta l’ispirazione per una bella marmellata!

La ricetta per la marmellata di fichi l’ho letta dal sito di GialloZafferano e ringrazio tanto l’autrice Sonia Peronaci per i suoi lavori in cucina che condivide con tanto amore.



L'altra produzione, frutto del mio viaggio è stata la crema di limoncello con i limoni cosentini dei miei cugini... Ora... Dovrà riposare in mesetto... Questa ricetta me l'ha tramandata la mia mamma e ve la indico di seguito:

        Ingredienti:
        1 L di Alcol puro a 95°;
        12 limoni;
        2 litri di latte;
        2 kg di zucchero;
        3 bustine di vanillina oppure una
        bacca di vaniglia intera alla quale
        apporrete un taglio lungo tutta la
        superficie.

        Procedimento:
        Pulite per bene i limoni lasciandoli
        prima a mollo per 10 minuti.
        Sbucciare i limoni con un
        pelapatate facendo attenzione a non
        tagliare anche la parte bianca che è
        amara. Raccogliete la scorza del
        limone in un vaso con chiusura
        ermetica e aggiungete l'alcol
        tenendo a macerare il tutto per 3
        settimane in un luogo buio.
        Trascorso il tempo necessario mettete a bollire il latte insieme alla vanillina
        e appena tiepido aggiungete lo zucchero e girate fino a lasciarlo sciogliere
        completamente. Quando il composto sarà freddo, eliminate la pellicola
        formata sullo sciroppo di latte e zucchero e anche la bacca di vaniglia se
        scegliete di usare quest'ultima al posto della vanillina unendo, in fine,
        l'alcol che avrete precedentemente filtrato.
        Mescolate il tutto per bene e imbottigliate facendo riposare in freezer per
        un mesetto.




Ringrazio tutti quelli che sono arrivati fino in fondo a questo post e che hanno scelto di accompagnarmi nel viaggio virtuale nei  mie ricordi delle ultime vacanze estive.

P. S. la mia Marmellata di Fichi l'ho assaggiata anche così... 




Con i Formaggi Calabresi .... ^_^


A presto con la prossima ricetta!

Grazie Mrs Gra

09/09/14

Le Conserve di fine agosto di MRS GRA per dei regali di Natale Succulenti e Leccorniosi

I lavori del mio orticello Brianzolo hanno dato buoni frutti quindi, ci si arma di santa pazienza e si procede con la preparazione di qualche conserva per il prossimo inverno :-)

I vasi che utilizzerete per le vostre conserve vanno sterilizzati prima di essere utilizzati. Ponete i coperchi in una pentola piena di acqua insieme ai rispettivi vasetti e fateli bollire qualche minuto. Tirateli fuori aiutandovi con un cucchiaio di legno che abbia il manico abbastanza lungo. Lasciateli sgocciolare su un canovaccio e appena tiepidi potrete utilizzarli.

Pomodorini secchi sott'olio:

Come vi mostro nella foto postata di seguito ho lasciato seccare al sole per una decina di giorni i pomodori tagliati a metà cospargendoli di sale fino, girandoli spesso. Ho aggiunto qualche foglia di mirto visto che, per caso, in giardino mi sono accorta che non lascia avvicinare le mosche così, nel seccarsi, i pomodori verranno anche aromatizzati al mirto e... vi assicuro che non è niente male il sapore!
Una volta secchi, li ho fatti bollire per 5 minuti in acqua, aceto e un po' di sale. Ho Scolato i pomodori e li ho lasciati asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato un trito di aglio e peperoncino secco e lavato qualche foglia di alloro. Ho fatto degli strati molto pressati di pomodori secchi alternandoli con aglio, peperoncino, origano e alloro. A questo punto è bastato aggiungere olio facendo in modo che questo sovrasti il tutto ed ecco pronta la conserva!




Melanzane sott'olio:
Come vedrete nella fotografia qui sotto, ho tagliato a listarelle le mie melanzane e le ho lasciate a macerare per 24 ore in aceto e sale (non saprei indicarvi la quantità degli ingredienti perché io faccio ad occhio) tenendole coperte e girandole di tanto in tanto. Trascorso un giorno, ho strizzato per bene le melanzane e le ho condite con origano, aglio,peperoncino secco e menta tagliati a pezzetti piccoli. Ho messo il tutto nei vasetti sterilizzati pressando per bene le melanzane. Ho aggiunto olio fino a coprire il tutto. Questa è una delle conserve più LecCornIOse che ci siano. Vi assicuro che fatte in casa sono squisitissime e non hanno niente a che vedere con quella che acquistate sugli scaffali del supermercato...


Peperoncini piccanti ripieni:
Preparare questa conserva mi piace tantissimo perché mi ricorda tanto la mia infanzia e mi fa ridere pensare ai termini dialettali delle mie origini. Il tipo di peperoncino che serve per questa ricetta può essere conservato in diversi modi. Si possono raccogliere verdi e basta solo lavarli e immergerli in un vasetto con l'aceto. Questa preparazione viene definita in dialetto Casertano "E' Papaccelle".
Capite perché mi fa sorridere?
Hanno un nome buffo!!! :-D
Quella che vi propongo io, invece, è una conserva altrettanto gustosa.
I peperoncini piccanti andranno raccolti quando saranno belli rossi, come nella foto. Ho tagliato la parte con il torsolo e ho scavato all'interno in modo da poter riempire il peperoncini lasciandoli macerare con un po' di aceto e di sale per 5 o 6 ore. Passato il tempo necessario ho bollito i peperoncini in acqua, aceto e sale e li ho lasciati asciugare su un canovaccio a testa in giù in modo che sgocciolasse anche l'interno. Per il ripieno ho usato del tonno sott'olio che ho fatto sgocciolare per una decina di minuti e con una forchetta, l'ho ridotto in piccoli pezzetti quasi come se fosse frullato. A questo punto ho aggiunto al tonno le olive di Gaeta, le acciughe, la cipolla e i capperi il tutto tagliato a pezzettini piccolissimi. Ho amalgamato bene gli ingredienti e ho riempito i vasetti con i peperoncini ripieni ponendoli con la parte del buco schiacciata sul vetro del vaso in modo da non far uscire il ripieno. Ho coperto il tutto con Olio e anche con questa succulenta conserva, abbiamo finito!



Vi ricordo solo che, alla fine del lavoro, i tappi dei vasi vanno stretti ben bene e il vasetto ripieno e ben chiuso va fatto bollire ancora.

La provenienza delle verdure usate, così come del peperoncino e la menta è del mio orto per cui Super Biologico... l'Olio è Extra vergine (andate a rileggere quale è la caratteristica principale dell'Olio EVO nel primo post con Etichetta Olio EVO) della provincia di Caserta nel Comune di Carinola, l'origano è di Vibo Valentia del Comune di Cessaniti così come l'aglio, la cipolla di tropea, il tonno è di un noto stabilimento italiano calabrese, le olive di Gaeta, i capperi me li ha regalati un caro amico e arrivano dal salone del gusto di Genova ma, non conosco la provenienza e l'alloro è di un orto Brianzolo a gentile concessione :-)
E' opportuno, prima di assaggiare le vostre delizie, di conservarle per un paio di mesi.

Io ho provato a usare le mie conserve per i regali di Natale e i miei amici ne sono stati felici :-)




Vi auguro una buona, serena e rilassante preparazione.
A presto!!!
Mrs Gra