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22/09/15

Dolcetti Angel Cake di fine Estate...







 Un dolcetto per salutare la fine dell'estate con i frutti della mia pianta di lamponi...


Curiosiamo un po' insieme nelle mie introspezioni  e nella mia cucina, se vi va.

Riflettevo, scattando le foto ai miei dolci e preparandole per la pubblicazione sul blog, a come questo periodo dell'anno rappresenti, inconsciamente in ogni uno di noi, un cambiamento, un passaggio.
Si sa, i cambiamenti vengono vissuti in maniera diversa da individuo ad individuo ed è fisiologica la nostalgia  per un periodo pieno di sole, vacanze, passeggiate spensierate, spiagge, escursioni, nuovi amori, amici, e speranze.
Per qualcuno la nostalgia scaturisce in una crisi, per altri è un pretesto per crogiolarsi nei ricordi, alcuni invece riflettono sul proprio futuro e per altri ancora rappresenta un'occasione per creare un nuovo dolce, che consoli la delusione delle speranze vane.
Una ricetta che abbia in se tutti i colori più belli dell'Estate e che possa essere vissuta in convivialità con chi più amiamo per scacciare via la nostalgia.

La fine di questa periodo dell'anno ha ispirato tanti musicisti ma stranamente, nonostante tutti la chiamino bella stagione, la maggior parte dei pezzi musicali legati al tale ricordo sono nostalgici e talvolta anche tristi.
Mi fa piacere  farvene ascoltare qualcuno che troverete alla fine della ricetta però, ora, consoliamoci per benino preparando questi dolcetti LECCORNIOSI di Angel Cake e nel leggerne la preparazione calcolata per circa 12 porzioni, pensate già chi invitare per gustarli dopo un bel pranzo all'aperto.
Non c'è niente di più bello, per un cuoco, che condividere a tavola le gioie e i sapori legati all'alchimia della propria cucina...







Come ho già descritto nella prefazione alla ricetta, con la dose per una Angel Cake che trovate qui, riuscirete a farcire all'incirca 12 dolcetti. Io non essendone fornita, non ho usato il tipico stampo per la torta bensì, uno stampo per il babbà grande che, ha lo stesso diametro in basso dello stampo tradizionale ma, con un diametro nella parte alta un po' più grande per cui, con questo recipiente avrete una torta leggermente più bassa di quella tradizionale e si presterà meglio per la nostra preparazione.

Di seguito le dosi e la preparazione per farcire il dolce...

Dose per la crema pasticciera la trovate qui basta moltiplicare per 6 il tutto.

Dose per la riduzione di lamponi:
300 gr di lamponi; 60 gr di zucchero;
Basta farli cuocere con lo zucchero in una padella per 5/10 minuti poi filtrare il tutto in modo da escludere i semini del frutto ma io non effettuo questa operazione, preferisco lasciare i semi.

Mezzo Bicchiere di limoncello diluito in acqua.

Procedimento:
Tagliate a fettine di poco più di 1centimetro la Angel Cake.
Per ogni dolcetto saranno necessarie 3 fette della torta per formare gli strati.
Il primo strato verrà bagnato con un cucchiaio e mezzo dello sciroppo con acqua e limoncello, e farcito con la crema pasticciera. Il secondo strato, anch'esso bagnato con lo sciroppo di limoncello e acqua, andrà farcito con la riduzione di lamponi e in ultimo il terzo strato bagnato con lo sciroppo, andrà farcito con crema pasticciera mischiata con la riduzione di lamponi formando, con la sac à poche, il decoro come nella foto ricoprendo tutta la superfice della fettina di torta. il tocco finale sarà un lampone in cima alla crema...

Buona preparazione, buon inizio di autunno e buon ascolto dei brani che ho indicato di seguito.

A presto! Mrs Gra


Bruno Martino "Estate" 

e la versione di Chet Beker


03/09/15

Frittelle di fiori di Zucca e Zucchina ...


Non c'è estate che si rispetti senza una ricetta Leccorniosa con gli ortaggi principi dell'orticello di casa mia.

Come ben sa chi visita il mio blog, ho una passione smisurata per questo ingrediente così semplice, bello, colorato e succulento.

Oggi vi propongo un piatto finger food che sono sicura amerete tutti e che dopo aver assaggiato amerete ancora di più!


Le frittelline di fiori di Zucca e/o di Zucchina sono facilissime da preparare e soprattutto veloci da cuocere e da portare in tavola.

Come sempre vi lascio di seguito tutto quando serve sapere per cucinare questo gustosissimo sfizio fritto


Ingredienti per 4 persone:
200 gr di Farina;
160 gr di acqua frizzante;
un pizzico di bicarbonato;
sale q. b. ;
pepe q. b. ;
uno spicchio di aglio tritato;
500 gr di fiori di zucca e/o zucchina tritati grossolanamente
un uovo;
olio di semi di arachidi per friggere.





Preparazione:
Versate in un recipiente la farina, il pepe, il sale, il bicarbonato e l'aglio tritato, mescolare il tutto con l'acqua e in fine aggiungere l'uovo. Appena avrete amalgamato il composto unite alla pastella i fiori di Zucca.
Fate riscaldare abbondante olio in una pentola e friggete le frittelline versando il composto un cucchiaio alla volta e appena saranno ben dorate adagiatele sulla carta assorbente da cucina.
Tutto qua! E le vostre frittelle saranno pronte per essere gustate.
Saranno buonissime da mangiare sia tiepide che fredde.



Buona preparazione e a presto!

Mrs Gra




08/02/15

Eternamente Tuo, Eternamente Mia, Eternamente Nostri…CeeseCake




Eternamente Tuo,


Eternamente Mia,


Eternamente Nostri…



Queste sono le ultime righe che concludono una serie di scritti, le cosiddette “Lettere all’Immortale Amata” un manoscritto di Ludwig van Beethoven del 6 e 7 luglio 1812.

30/09/14

Ciambella ai Lamponi con Zenzero e Crema di Limoncello

Cari lettori,
 
pubblico questo nuovo post per la mia partecipazione ad un contest “Ciambella perfetta” . Il contest in questione nasce con l’intento di avere una ricetta che sia l’ultimo ricordo d’estate quindi, che abbia ingredienti estivi e leggendo sul blog “A tutto Pepe” e “Giochi di Zucchero”, promotori dell'iniziativa su descritta, mi è venuta l’ispirazione per questa LecCorNiosa ciambella dolce.



Mi è piaciuto tanto l’abbinamento dei tre ingredienti che ho indicato nel titolo perché ho pensato:  “Quale ricordo più estivo di questo! Visto gli ingredienti?!



I lamponi arrivano dal mio orticello e sono gli ultimi che l’estate mi ha regalato, lo zenzero viene da paesi tropicali.

Il tocco finale è la crema di limoncello che ho fatto nel mese di giugno scorso con i limoni Campani profumatissimi, della provincia di Caserta provenienti dall’orto del un mio amico Franco.



Amo la Bio diversità, amo unire sapori con ingredienti di origini diverse e amo fare esperimenti di coltivazione nel mio piccolo orticello con ortaggi, frutta, verdura ed erbe aromatiche che sono originarie di altre regioni e amo utilizzarli in cucina. La mia cucina si potrebbe descrivere come il laboratorio di un Alchimista!

Scherzi a parte, bando alle ciance, e mettiamoci a lavoro!



Informazioni:

il dolce pesa 450 gr ed ha in totale 1530 calorie; tempo di preparazione 50 minuti (20 di preparazione e 30 minuti in forno).

Il dolce è Senza Glutine e sostituendo il latte di vaccina con il latte privo i lattosio può essere mangiato anche da chi è intollerante a quest’ultimo.



Ingredienti per una ciambella con lo stampo del diametro di 18 Cm:

1 uovo;

50 gr di zucchero (meglio se zucchero a velo);

50 gr di fecola di patate (più altri 10 gr da usare dopo aver imburrato lo stampo);

50 gr di farina di riso;

50 gr di latte;

15 gr di olio EVO;

1 cucchiaino raso di zenzero in polvere;

2 cucchiai di crema di limoncello;

½ Baccello di vaniglia;

10 gr di lievito per dolci;

100 gr di lamponi.

Una piccola noce di burro per ungere lo stampo della ciambella

30 gr di mandorle a scaglie;

una manciata di zucchero di canna.



Procedimento:

Gli ingredienti vanno amalgamati insieme nell’ordine che ho indicato e ricordate di setacciare le farine, lo zucchero a velo, il lievito e la vanillina. Questo vi aiuterà nella lievitazione in forno e renderà più soffice il vostro dolce (suggerimento che vale per le ricette di tutti i dolci).

Appena terminato di amalgamare tutti gli ingredienti, imburrate il vostro stampo e passate la fecola di patate sulle pareti e sul fondo dello stesso, versatevi il composto, cospargetelo con le scaglie di mandorle e lo zucchero di canna. Mettete la ciambella in forno preriscaldato a 180°  in modalità statica per 30 minuti.



Vi assicuro che questa ciambella LeCcorNiosa è una vera bontà 


Buona preparazione a tutti e in attesa della prossima ricetta, vi auguro buona settimana!

Mrs Gra



CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST “LA CIAMBELLA PERFETTA DI GIOCHI DI ZUCCHERO E A TUTTO PEPE


 

09/09/14

Le Conserve di fine agosto di MRS GRA per dei regali di Natale Succulenti e Leccorniosi

I lavori del mio orticello Brianzolo hanno dato buoni frutti quindi, ci si arma di santa pazienza e si procede con la preparazione di qualche conserva per il prossimo inverno :-)

I vasi che utilizzerete per le vostre conserve vanno sterilizzati prima di essere utilizzati. Ponete i coperchi in una pentola piena di acqua insieme ai rispettivi vasetti e fateli bollire qualche minuto. Tirateli fuori aiutandovi con un cucchiaio di legno che abbia il manico abbastanza lungo. Lasciateli sgocciolare su un canovaccio e appena tiepidi potrete utilizzarli.

Pomodorini secchi sott'olio:

Come vi mostro nella foto postata di seguito ho lasciato seccare al sole per una decina di giorni i pomodori tagliati a metà cospargendoli di sale fino, girandoli spesso. Ho aggiunto qualche foglia di mirto visto che, per caso, in giardino mi sono accorta che non lascia avvicinare le mosche così, nel seccarsi, i pomodori verranno anche aromatizzati al mirto e... vi assicuro che non è niente male il sapore!
Una volta secchi, li ho fatti bollire per 5 minuti in acqua, aceto e un po' di sale. Ho Scolato i pomodori e li ho lasciati asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato un trito di aglio e peperoncino secco e lavato qualche foglia di alloro. Ho fatto degli strati molto pressati di pomodori secchi alternandoli con aglio, peperoncino, origano e alloro. A questo punto è bastato aggiungere olio facendo in modo che questo sovrasti il tutto ed ecco pronta la conserva!




Melanzane sott'olio:
Come vedrete nella fotografia qui sotto, ho tagliato a listarelle le mie melanzane e le ho lasciate a macerare per 24 ore in aceto e sale (non saprei indicarvi la quantità degli ingredienti perché io faccio ad occhio) tenendole coperte e girandole di tanto in tanto. Trascorso un giorno, ho strizzato per bene le melanzane e le ho condite con origano, aglio,peperoncino secco e menta tagliati a pezzetti piccoli. Ho messo il tutto nei vasetti sterilizzati pressando per bene le melanzane. Ho aggiunto olio fino a coprire il tutto. Questa è una delle conserve più LecCornIOse che ci siano. Vi assicuro che fatte in casa sono squisitissime e non hanno niente a che vedere con quella che acquistate sugli scaffali del supermercato...


Peperoncini piccanti ripieni:
Preparare questa conserva mi piace tantissimo perché mi ricorda tanto la mia infanzia e mi fa ridere pensare ai termini dialettali delle mie origini. Il tipo di peperoncino che serve per questa ricetta può essere conservato in diversi modi. Si possono raccogliere verdi e basta solo lavarli e immergerli in un vasetto con l'aceto. Questa preparazione viene definita in dialetto Casertano "E' Papaccelle".
Capite perché mi fa sorridere?
Hanno un nome buffo!!! :-D
Quella che vi propongo io, invece, è una conserva altrettanto gustosa.
I peperoncini piccanti andranno raccolti quando saranno belli rossi, come nella foto. Ho tagliato la parte con il torsolo e ho scavato all'interno in modo da poter riempire il peperoncini lasciandoli macerare con un po' di aceto e di sale per 5 o 6 ore. Passato il tempo necessario ho bollito i peperoncini in acqua, aceto e sale e li ho lasciati asciugare su un canovaccio a testa in giù in modo che sgocciolasse anche l'interno. Per il ripieno ho usato del tonno sott'olio che ho fatto sgocciolare per una decina di minuti e con una forchetta, l'ho ridotto in piccoli pezzetti quasi come se fosse frullato. A questo punto ho aggiunto al tonno le olive di Gaeta, le acciughe, la cipolla e i capperi il tutto tagliato a pezzettini piccolissimi. Ho amalgamato bene gli ingredienti e ho riempito i vasetti con i peperoncini ripieni ponendoli con la parte del buco schiacciata sul vetro del vaso in modo da non far uscire il ripieno. Ho coperto il tutto con Olio e anche con questa succulenta conserva, abbiamo finito!



Vi ricordo solo che, alla fine del lavoro, i tappi dei vasi vanno stretti ben bene e il vasetto ripieno e ben chiuso va fatto bollire ancora.

La provenienza delle verdure usate, così come del peperoncino e la menta è del mio orto per cui Super Biologico... l'Olio è Extra vergine (andate a rileggere quale è la caratteristica principale dell'Olio EVO nel primo post con Etichetta Olio EVO) della provincia di Caserta nel Comune di Carinola, l'origano è di Vibo Valentia del Comune di Cessaniti così come l'aglio, la cipolla di tropea, il tonno è di un noto stabilimento italiano calabrese, le olive di Gaeta, i capperi me li ha regalati un caro amico e arrivano dal salone del gusto di Genova ma, non conosco la provenienza e l'alloro è di un orto Brianzolo a gentile concessione :-)
E' opportuno, prima di assaggiare le vostre delizie, di conservarle per un paio di mesi.

Io ho provato a usare le mie conserve per i regali di Natale e i miei amici ne sono stati felici :-)




Vi auguro una buona, serena e rilassante preparazione.
A presto!!!
Mrs Gra

14/08/14

PaStA al FoRnO alla NorMa con Mozzarella di Bufala Campana

Il Ferragosto è alle porte... e...
per chi prepara il pranzo in casa, è ora di ingegnarsi per scegliere il menù della festa!

Visto che il mio orto offre tanti frutti del sudato lavoro di diversi mesi, perché non sfruttare le risorse casalinghe? Ed ecco l'idea di fare un primo con le mie tanto amate Melanzane!



"La pasta alla Norma è un piatto, solitamente, a base di maccheroni conditi con pomodoro, e con l'aggiunta successiva di melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Tale piatto è originario della città di Catania, nel cui dialetto è detto Pasta Ca' Norma. Sembrerebbe che a dare il nome alla ricetta sia stato il commediografo catanese Nino Martoglio (Belpasso, 3 dicembre 1870 – Catania, 15 settembre 1921)il quale davanti ad un piatto di pasta così condito avrebbe esclamato "È una Norma!", ad indicarne la suprema bontà, paragonandola alla celebre opera di Vincenzo Bellini[senza fonte]." (fonte Wikipedia)

Io oso riproporre il piatto con qualche modifica alla ricetta, alla fase finale della cottura e con l'aggiunta di un ingrediente importante.

Della Sicilia, regione dalla quale proviene la ricetta, ci sono i pomodorini di Pachino ma, gli altri ingredienti hanno provenienze diverse come per le melanzane che sono Brianzole, il pecorino Fiore che sostituisce la ricotta salata è Sardo, le olive di Gaeta (in aggiunta) sono del Lazio e la FAMIGERATA MOZZARELLA DI BUFALA è Campana così come l'olio EVO dello Zio Guido e l'origano :-)
Da buona casertana di origini vi assicuro e fidatemi di me... la migliore mozzarella di bufala del mondo è quella che si trova nell'alto Casertano nelle zone del litorale Domizio e nel rispettivo entroterra. Che Che ne dicano famosi Chef stellati, non c'è altra mozzarella che possa reggere il confronto. Provare per credere fidatemi di me che, le ho provate tutte. Io me la faccio spedire e non compro altre Mozzarelle farlocche.

Vado ad illustrarvi la ricetta...

Ingredienti per 3 persone:
(tempo di preparazione e cottura della verdure 40' - tempo di cottura della pasta 7' - tempo di cottura nel forno 15'/20') - Calorie per porzione 480

2 melenzane lunghe belle grandi(da passare in una padella con 30-40 grammi di olio);
500 gr di pomodorini Pachino;
70 gr di olive di Gaeta;
400 gr di Mozzarella di Bufala Campana;
100 gr di pecorino "Fiore" Sardo;
300 gr di pasta tipo Calamarata;
Olio q. b.;
sale q. b.;
basilico q. b.;
peperoncino secco q. b.;
origano q. b.

Procedimento:

Le prima operazione è pulire e tagliare la verdura.
Dopo aver tolto, dai pomodori la parte dove è attaccato il picciolo, tagliateli minuziosamente in pezzetti piccolissimi senza togliere i semi e appena finito, tuffate tutto in padella dove avrete precedentemente fatto soffriggere l'aglio in un filo di olio. Aggiungete un po' di sale (attenzione a non esagerare perché la mozzarella ed il pecorino sono già abbastanza saporiti), poco peperoncino e fate soffriggere qualche minuto con l'olio e l'aglio. Dopo poco aggiungendo 2 bicchieri di acqua, lasciate cuocere per 15 minuti.
Le melanzane dovranno essere tagliate a dadini non molto piccoli e soffritte in padella con il sale fino a che diventeranno un po' croccanti. Appena cotte sarà opportuno porle in un piatto su carta assorbente da cucina. Qualche minuto prima di spegnere il fuoco del sughetto al pomodoro aggiungere le melanzane soffritte, le olive, l'origano e qualche foglia di basilico ridotte, con le dita, in piccoli pezzetti.
Durante le cotture delle varie verdure potrete anticiparvi e cuocere la pasta e dopo averla scolata, potrete lasciarla nella pirofila dove andrete a cuocerla in forno. Aggiungete il vostro bel sughetto insieme alla pasta già cotta versandovi anche: 70 gr di pecorino e 300 gr di mozzarella tagliata a dadini. Mescolate il tutto e finite la preparazione cospargendo tutta la pasta con la mozzarella ed il pecorino rimasti. Infornate preriscaldando il forno a 200° per 10 minuti in modalità statica e altri 10 minuti a forno ventilato oppure con il grill in modo da farla gratinare.

Allora ... pronti per questa ricetta succulenta?

  Buona Preparazione, buona appetito con questa Leccorniosa Pasta alla Norma e ... Soprattutto

Buon FERRAGOSTO Mrs Gra

14/02/14

Un buon mattino di S. Valentno con un sorriso di PaNCaKe

Buon San Valentino a TuTTiiiiiii


Cosa c'è di meglio che iniziare una giornata con un sorriso di crema alla nocciola su un PaNCaKe farcito con la crema pasticciera?

Beh... provare per credere!



Ho voluto festeggiare S. Valentino con questa ricetta dolce semplice semplice...




Ingredienti Pancake per 6 persona:
200 gr di farina;
2 uova;
2,5 dl di latte;
50 gr di zucchero;
1 bustina di lievito in polvere per dolci;
50 gr di burro;
un pizzico di sale;
olio di semi di mais (per cuocere sulla piastra)


Ingredienti per Crema pasticciera (per 2 sorrisi di Pancake farciti):
1 Tuorlo;
1 cucchiaio di Zucchero;
1 cucchiaio di farina "00";
1/2 bacca di vaniglia;
1,3 dl di latte;
buccia di limone (1 listarella larga un centimetro)

Ingredienti per la farcitura di 2 porzioni: Crema di nocciole q. b. e 7 fragole


Preparazione:

Per i Pancake...
Sciogliete il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Setacciate la farina con il lievito.
Sgusciate le uova in una ciotola, unite il latte, lo zucchero e un pizzico di sale e mescolate bene con una frusta.
Aggiungete poi il burro fuso, quindi il mix di farina  e mescolate ancora.. Fate riposare la pastella ottenuta per 1 ora a temperatura ambiente.
Versate il composto ottenuto a piccoli mestoli ben distanziati in una padella ben oliata e lasciatelo rapprendere, quindi girate i pancake ottenuti e cuoceteli ancora un minuto. Ripeterete il procedimento fino a esaurire tutta la pastella.

Per la crema...
In un pentolino di acciaio con il doppio fondo mescolate insieme l'uovo e lo zucchero. Aggiungete la farina e la vanillina setacciate e amalgamate bene il tutto.
Pian piano incorporate il latte alla pastella ottenuta  e quando il composto sarà liquido e senza grumi cuocete a fuoco medio e lasciate fino alla bollitura girando continuamente il composto con un cucchiaio di legno o di silicone e appena cotta lasciate raffreddare.

Farcitura...
Ecco! Ora tutto é pronto per definire i nostri PanCaKe e per farcirli ^_^
Spalmate la crema alla nocciola sul primo PanCake versatevi la crema pasticciera, tagliuzzate mezza fragola, cospargetela sulla crema e a questo punto, farcite il secondo PanCake con la crema alla nocciola e formate il vostro paninetto :-P.
Decorate il perimetro dei PanCaKe con le fettine di 3 fragole come nella foto ed ecco i vostri PanCaKe "Leccorniosi"


Buona festa a TuTTiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Mrs Gra

29/09/13

Fiori di Zucca..... Passione smisurata!

Cari lettori,

vi confesso la mia passione smisurata per i FiorI di ZuccA...






Esiste, nella Provincia di Caserta, nelle zone da cui provengo e dove sono nata, una ricetta che si chiama "CALASCIONE" anzi, più precisamente, "U' CALASCIONE" al maschile... certo... da proprio l'idea di essere un MaChO!!!

E' fatto con l'impasto della pizza e la ricetta classica prevede un ripieno di broccoli di rape Napoletani come quelli della foto qui di fianco...
Ma questa ricetta la racconterò in un'altra occasione perché... questa volta il CALASCIONE, ve lo presento con i FIOri di Zucca ed è una delle 3 ricette che troverete di seguito...

Ora occupiamoci quindi, delle pizze e dei Panzerotti con i miei AMATISSIMI e LECCORNIOSI fIORi di zUCCa, del mio orto OVviamentE!!!

Vi presento qui tre ricette semplici semplici che fanno, come si suol dire, la gioia di grandi e piccini!

"CalascioNe con i Fiori di Zucca" 
*
 "Calzone ripieno con Fiori di Zucca, Mozzarella e Pomodori secchi sott'olio"  
*
   "Pizza con Fiori di Zucca e Mozzarella
*

Ingredienti per l'impasto:
purtroppo non riesco a dosarvi per bene l'impasto per la pizza perché, da quando ho imparato a farla, ho sempre unito gli ingredienti ad occhio...
Provo a darvi delle quantità indicative per le tre ricette descritte:
800 gr di farina;
25 gr di lievito di birra fresco in cubetti;
20 gr di sale;
acqua circa 1/2 litro;
Preparazione:
Si può decidere di impastare il tutto in una ciotola molto capiente oppure, su un piano da lavoro ...
Formare una fontana al centro della farina dove verserete il sale e l'acqua a temperatura ambiente oppure tiepida ma, non calda (la decisione di usare l'acqua tiepida dipende dalla temperatura del resto degli ingredienti e dalla temperatura esterna)
In genere si tende a pensare che se la temperatura è di 20 ° e la farina pure, visto che si ipotizza sia a temperatura ambiente, l'acqua debba avere una temperatura di 15° perché, la somma dei gradi dei tre ingredienti deve avvicinarsi a 55 quindi, se sale la temperatura esterna, si abbassa la temperatura dell'acqua.
Procedete sciogliendo il lievito di birra insieme al sale e a 250 gr di acqua che verserete al centro della fontanella in mezzo alla farina e pian piano, incorporate la farina all'acqua e al lievito.
Mentre procedete in questa operazione, aggiungete il resto dell'acqua.
Appena prende forma l'impasto assicurarsi che lo stesso resti morbido per cui, se vi accorgete che è troppo duro, aggiungete altra acqua e farina quanto basta.
Lavorate il  tutto per 10 minuti e date all'impasto la forma di una palla.
Versatelo in un ciotola grande tenendo conto che raddoppierà il volume però, prima, è opportuno cospargere un pugno di farina sul fondo del recipiente per fare in modo che l'impasto non si attacchi alle pareti del recipiente stesso.
Prima di coprire la ciotola, cospargete abbondante farina sopra l'impasto in modo che, questo non si appiccichi al canovaccio una volta lievitato.
Serviranno almeno 2 ore e mezza affinché il tutto lieviti bene ma, se desiderate una lievitazione più lunga di almeno 8 ore, bisognerà sostituire i 25 gr di lievito con 2 gr e in questo caso, ci sarà bisogno di lavorare l'impasto più di una volta ma, rimandiamo la descrizione ad un'altra ricetta...
Quando stenderete l'impasto nelle teglie e farete le vostre pizze e ripieni lasciate riposare il tutto prima di mettere in forno almeno per mezz'oretta
                                                                                 *
Calascione con i FioRi di ZucCA:


per il ripieno:
500 gr di fiori di zucca;
sale q. b.;
olio q. n.;
uno spicchio di aglio;
olive di Gaeta q. b.;
qualche filetto di acciuga.
Procedimento:
versate in una padella dove avrete precedentemente fatto soffriggere l'aglio nell'Olio, i fiori di zucca, aggiungete il sale e lasciate cuocere per mezz'oretta aggiungendo qualche tazzina di acqua e girando di tanto in tanto.
Quando i fiori di zucca saranno cotti eliminate l'aglio e mentre aspettate che gli stessi si raffreddano, procedete nello stendere 250 gr di pasta lievitata in una teglia di 28 cm che avrete precedentemente unto con l'olio. Versate i fiori di zucca sulla pasta stesa e aggiungete le olive snocciolate e le acciughe tagliate a pezzettini non molto piccoli.
Ricoprite il tutto con altri 200 gr di  pasta aiutandovi a stenderla tra le mani dopo di che, con le punte dele dita dovrete recuperare la pasta della base e riportarla sopra l'impasto superiore, bucherellate con una forchetta tutto il calascione e versate un filo di olio sulla superfice lasciando riposare mezz'ora.
Infornate nel  forno preriscaldato in modalità statica a 220 gr per 30 minuti provvedendo a girare il ripieno dopo un quarto d'ora tenendo la teglia abbastanza vicina al fondo del forno....
Vi assicuro che quando sfornerete il vostro CALASCIONE, sarà così LeccoRNIoSo che non avrete la forza di aspettare che diventi tiepido e vi scotterete la lingua :-P
P. S. Se preferite mangiare un impasto morbido, bagnate un canovaccio, strizzatelo per bene e
coprite il calascione aspettando che diventi tiepido.
 *
Calzone ripieno con Fiori di Zucca, Mozzarella e Pomodorini Secchi sott'olio:


Per il ripieno:
4 fiori di zucca;
60 gr. di mozzarella per la pizza tagliata a cubetti;
Olio EVO q. b.;
2 filetti di pomodorini secchi sott'olio tagliati a pezzetti.
Procedimento:
Stendete 250 gr di impasto lievitato in una teglia di 28 centimetri che avrete prima unto con l'olio.
Versate tutti gli ingredienti solo su metà dalla teglia e con la parte restante di pasta, ricoprite il tutto. Cercate di spostare il ripieno al centro della teglia ed in ultimo, versate un filo di olio e lasciate riposare per mezz'ora.
Infornate in forno preriscaldato a 220° in modalità statica per 20 -25 minuti.
Spero che la foto renda merito a questa bontà LeCCorNIOSAAAAAAAA
                                                                         
                                                                            *
Pizza con Mozzarella e Fiori di ZucCa:



Ingredienti:
250 gr. di mozzarella per la pizza;
10 fiori di zucca;
sale q. b.;
olio EVO q. b.
Procedimento:
Stendete 250 gr di impasto lievitato in una teglia di 28 centimetri che avrete prima unto con l'olio.
Versate sulla pizza la mozzarella tagliata a cubetti unendo un filo di olio e dopo aver fatto riposare mezz'ora l'impasto, infornate per 20 minuti  in modalità statica preriscaldato  il forno a 220° dopo di che, aggiungete  una decina di fiori di zucca, qualche altro cubetto di mozzarella ed il sale. Lasciatela ancora in forno per 15 minuti in modalità ventilato...
Non so dirvi quali delle tre ricette sia migliore, io le amo tuTTEEEEEEEEEEEEEEeeeee

Oltre ai fiori di zucca provengono dal mio orto anche i pomodorini secchi! :-)






13/09/13

Ma cosa hai messo nel CaFFé......????

Ma cosa Hai messo nel CaFFè che ho bevuto li da Te... !?!?



Ieri sera ho deciso di improvvisare un caffé che fosse anche un dessert a mio marito dopo la cena, per dargli un po' di sprint e di forza per affrontare l'ultimo giorno della settimana in ufficio e allora....
ecco una preparazione semplice semplice ve la illustro;
Ho versato alla base del bicchiere il liquore al cioccolato che vedete nella foto poi, con la mia mokona, ho versato nel braccio dove si ripone il caffè macinato anche qualche cucchiaino di cacao amaro... :-P 
L'operazione successiva consiste nel riporre sopra il caffè appena versato, facendo un movimento a spirale, uno strato di panna già montata (potete montare voi la panna fresca e riporla nel bicchiere con una sac a poche oppure, usare quella già pronta).
Il tocco finale? .... I lamponi del mio orto e una spolverata di CaCaO aMaRo :-D
Buona preparazione di questo succulento caffè LeCcorNioSooooooooooo
Durante la preparazione, ci sarà giusto il tempo di ascoltare questa canzoncina che mi ronzava nella testa nel momento in cui mi è venuta l'ispirazione di questo semplice dessert al Caffè...
Buon ascolto,

14/08/13

Dal Produttore al ProDUTtoRe

CiaO A tuTti!!!

Aripenserete: "Che post è mai questo?"

Beh.... l'idea é arrivata dal mio orto... state ad ascoltare...

Questa primavera, io e mio Marito ci siamo cimentati per la prima volta nel coltivare ortaggi, verdure e frutta e devo dire che la prova è riuscita abbastanza bene!

E' veramente una grande soddisfazione avere un orticello da curare giorno per giorno e vedere che il sacrificio del lavoro produce buoni risultati.

Ho voluto creare questo TAG "Dal Produttore al Produttore" perché, quando abbiamo pensato di creare un orto nel giardino di casa, la prima cosa a cui ho pensato è stata di inventarmi nuove ricette con cui poter utilizzare tutti i frutti del "Sudato" lavoro...
Se dico sudato, non è mica uno scherzo!
Il primo giorno che mi sono dedicata a pieno alla coltivazione, non solo mi sono beccata un'insolazione ma, mi sono anche bruciata la schiena però, quando la mattina all'alba apro la finesta e vedo i fiori di Zucca, i pomodori, l'insalata, le fragole.... allora... non penso più al sacrificio bensì, alla soddisfazione di vedere tutta quella meraviglia.
Da oggi in poi, tutte le ricette LecCOrnioSe che pubblicherò nel mio blog dove troverete il tag "Dal Produttore al Produttore", saranno tutte quelle per cui ho usato almeno un ingrediente del mio orticello.

Vi lascio qui un po' di foto e buona visione a tutti!!!

 



Cenetta semplice di pesce

Ciao a tutti e rieccoci qui ancora insieme.....
E' un po' che non aggiorno il mio amato blog con una ricetta e allora....eccomi! Presente!!!
Non una ricetta ma tre...
Per festeggiare il superamento di più di mille visite, ho deciso di cucinare una semplice cenetta di pesce a modo mio :-D
Ho deciso di preparare con questi piatti perché amo mangiare il pesce e soprattutto amo mangiarlo quando lo cucino io, modestia a parte!!!!
Vi presento la mia cenetta deliziosa e leccorniosa, ecco di seguito il menu:
"Calamarata con Pomodorini Freschi, Fiori di Zucca, Calamari, Scampi e Cozze";
"Frittura di calamari";
"Impepata di Cozze";


Vado particolarmente fiera di tutto quello che ho descritto qui su perché, gli ortaggi e le erbe aromatiche usate per la preparazione provengono dall'orto di casa mia del quale troverete tutti i particolari nel tag "Dal Produttore al ProDUTTore".
L'olio usato per le ricette è extravergine di oliva che arriva dalla Campania e più precisamente dal mio paese di origine Casanova di Carinola, (CE) "l'Olio di Zio GUIDO" :-).
Per quanto riguarda le olive è importante ricordare che, quando si produce olio per far si che questo sia considerato EXTRA VERGINE, le olive vengano colte quando sono ancora verdi e che non trascorra più di un'ora dalla raccolta alla spremitura.... per cui, informatevi bene, anche se vi regalano olio nostrano, perché questa caratteristica fondamentale fa di questo prezioso condimento, un prodotto di eccellenza!
Sono abbastanza attenta anche all'uso del sale... in genere per questo tipo di piatti uso sale di Sicilia e di dove altro, visto che si tratta di PeScE!

Non vi tedio ulteriormente e senza indugio descrivo di seguito tutti i passaggi e gli ingredienti della mia cenetta di pesce:

Calamarata ai Pomodorini freschi, Fiori di Zucca, Calamari, Scampi: e Cozze

Ingredienti per 3\4 persone:
250 gr Pasta tipo "Calamarata" (fatta con semola di grano duro trafilata al bronzo, molto simile come forma al calamaro tagliato per la preparazione del piatto stesso. Per il mio piatto ho usato

500 gr di pomodorini freschi;

una decina di fiori di zucca;

una decina di calamari se piccoli altrimenti, 5 o 6 calamari di media misura;

almeno uno scampo a persona;

Olio EVO q. b.;

Sale di Sicilia q. b.;

Pepe nero macinato al momento q. b.;

4 spicchi di aglio sgusciati;

prezzemolo q. b.;

basilico q. b.

Vino bianco q. b (per questa ricetta ho usato il Turà come si vede dalla foto che, ho abbinato anche a tavola con la cena di pesce).


Procedimento:
Lavate i pomodorini e tagliateli sminuzzandoli (io  non tolgo i semi interni perché li preferisco altrimenti, togliendoli insieme all'acqua interna, il sughetto resta troppo secco per i miei gusti) e versateli in una pentola  aggiungete due bicchieri di acqua e lasciate cuocere per 20\25 minuti a fuoco medio.

Il tempo che vi servirà per lasciar cuocere i pomodorini, lo sfrutterete per pulire i calamari dei quali, lascerete interi i ciuffi e taglierete a rondelle il resto del mollusco stesso versando così il tutto in una pendola dove avrete precedentemente fatto soffriggere due spicchi di aglio.

I calamari così preparati vi serviranno anche per la frittura di pesce :-)

Una decina di minuti basteranno per la cottura del pesce e dei fiori di zucca che metterete in una padella con olio e aglio dopo di che, verserete nella pentola di questi ultimi, il sugo dei pomodorini, aggiungendo gli scampi ai quali farete un taglio sul guscio, una quindicina di cozze pulite, mezzo bicchiere di vino che, dopo 6 o 7  minuti sarà evaporato ed il condimento per la vostra Calamarata, sarà pronto!
Fate attenzione a salare il tutto solo qualche minuto prima della fine della cottura perché i calamari spesso, sono già abbastanza sapidi.
Mi raccomando.... la pasta va sempre lasciata al dente altrimenti, rovinate tutta la bontà del piatto. Prima di versare il sale nell'caqua di cottura, verificate che il sughetto non sia troppo saporito per cui, se lo ritenete opportuno potrete anche non salare la pasta..
Prima di impiattare la pasta, tritate insieme con un coltello senza seghetto o, con la mezzaluna, il prezzemolo ed il basilico e dopo aver messo nel piatto la vostra SquisitA e LeCcorNIOsa CALAMARATA, guarnitela con le erbe aromatiche.

Ora... il piatto è pronto!

EvViVa!!!!!
P. S. è importante tritare a mano e le erbe aromatiche e non usare il frullatore perché si perderebbe gran parte del profumo e ci sarebbe meno aroma... :-) e... ancora... non eliminate il picciolo giallo all'interno dei fiori di zucca come è consuetudine perché, è la parte più buona dell'ortaggio!

Frittura di Calamari:
Ingredinti per 3\4 persone:
15 calamari di taglio medio (se è pesce italiano pescato nel Tirreno è meglio ;-P);
farina, q. b.;
Olio di semi di arachidi q. b.;
Sale q. b.;
limone.
Procedimento:
Pulite i molluschi come ho descritto nella ricetta della Calamarata e abbiate cura di asciugare anello per anello tutto il pesce tagliato insieme ai ciuffetti di calamari e quando avete provveduto ad assolvere a questa importantissima operazione che, non è da sottovalutare, passateli nella farina "00" oppure, nella farina di Riso e versate in una pentola con olio bollente.
Dopo 5 o sei minuti di cottura a fuoco alto la vostra frittura sarà fragrante fuori e morbida all'interno... mmhmhmhmh che bontà!
E' assolutamente importante ricordare che l'olio per la frittura sia abbondante in modo che ricopra completamente il vostro pesce, che questo ultimo sia infarinato solo all'ultimo momento prima della frittura altrimenti, la panatura non sarà perfetta. Altro consiglio utile è la scelta dell'olio di cottura perché per i fritti come questo, è opportuno usare olio extra vergine oppure, in sostituzione, olio di semi di arachidi che ha lo stesso peso specifico dell'olio EVO per cui, la vostra frittura sarà perfetta in entrambi i casi.
Servo il pesce una volta cotto e ben caldo, in un piatto unico e lo metto a tavola dove gli ospiti avranno a disposizione, sale, limone tagliato a spicchi e pane.
Qualche suggerimento utile... assicuratevi che il bordo della padella dove andrete a fare la vostra frittura sia abbastanza alto e che una volta messi a cuocere i calamari, vi ricordiate di coprire la pentola con l'olio altrimenti, questo comincerà a scoppiettare lanciando in giro schizzi di olio bollente. Allontanate la padella dal fonello prima di togliere il coperchio... mi raccomando attenzione :-) soprattutto se ci sono bambini in giro...
EvVivA la Frittura di Calamari Leccorniosi!!!



Impepata di Cozze:

Ingredienti per 3\4 persone:
1,5  kg di cozze con il guscio;
olio EVO q. b.;
qualche spicchio di aglio;
pepe nero macinato al momento q. b.;
un goccio di vino bianco;
Prezzemolo q. b.
Procedimento:
Il mio personale consiglio è quello di chiedere al pescivendolo di pulirvi le cozze se dovrete cucinarle da li a poche ore altrimenti, armatevi di santa pazienza e prima di tutto, pulite ad una ad una tutte le cozze immergendole in acqua fredda. E' importante riuscire a tirare via la linquetta di barbetta che fuoriesce da quasi tutti i gusci così che, il frutto della cozza stessa sia completamente pulito al momento di mangiarlo. Armatevi anche di un coltello, per tirare via le incrostazioni più esagerate attaccate ai mitilli e di una retina di acciaio pulita che poi butterete e pian pianino, pulirete tutto con pazienza certosina  :-) ma, credetemi ne vale la pena!
Dopo aver pulito le vostre cozze e avergli dato una ultima sciacquata, ponetele in una padella molto grande aggiungendo abbondante olio, aglio, pepe macinato al momento e qualche goccia di vino bianco e lasciate cuocere, coprendo la pentola, a fuoco lento per 10\15 minuti ed il gioco è fatto!!!
Potrete servire in un piatto con delle bruschette ben tostate oppure, con crostini disposti sul fondo, versandovi sopra le cozze calde e spolverizzando con prezzemolo fresco tritato (mi raccomando non con il frullatore!!!). Lascerete il limone già tagliato a spicchi in tavola e chi lo preferisce lo aggiungerà al piatto ....
E.....Buon APPETITOOOOOOOOOOOOOOO!!!

 In ulimo ma,  non meno importante il VINooooooooooooooooooooo...

Sarà anche commerciale ma a me, oggi ispira il Turà, lo trovo ottimo con questi piatti



Il frizzante del Veneto

Turà, in versione bianco, rosso e rosato è sinonimo del vino con "l'accento frizzante".
Nato nel 1983 per cogliere le esigenze del consumatore moderno, dopo oltre 25 anni di storia e più di 60 milioni di bottiglie prodotte, è ancora tra i leader del mercato.

Sito web: http://www.gruppoitalianovini.com/?tipo=cantine&cantina=7