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13/09/18

Melanzane a Barchetelle

Se fossi un ortaggio? Sarei una melanzana!


Proprio così, avete capito bene! Ricordate il gioco del "Se fosse..." che, si faceva da bambini per conoscersi meglio? 
Beh... per farmi conoscere meglio può essere utile sapere che adoro le melanzane per cui, è mio dovere da food blogger, celebrarle con un piatto semplice, però a mio avviso molto gustoso.
Per la mia ricetta ho utilizzato la "Melanzana Cima di Viola" tipica della Campania, comprata al mio paesino in provincia di Caserta da un’amica che le coltiva sul proprio terreno. Questa qualità dell’ortaggio è più adatta per il tipo di cottura e preparazione che vi presento in questo post. 
Le “Melanzane a Barchetella” sono chiamate così semplicemente perché, il taglio che gli viene dato ricorda una barchetta da qui, “barchetella”, in dialetto Casertano.
Vi descrivo la preparazione e gli ingredienti usati che, vi faranno intuire da subito quanto sia semplice da realizzare questa preparazione e nonostante sia di facile composizione, trovo sia anche molto carina da presentare a tavola.

Ho utilizzato 3 melanzane tagliandole a metà e poi ancora a metà per il lato lungo così, ho ottenuto da ogni verdura 4 pezzi, ricavando 12 mono porzioni che vanno bene come contorno per 4 o 5 persone.
Per prima cosa ho inciso dei tagli a forma di rombo sulle porzioni, cercando di non tagliare anche la buccia esterna. Ho diviso per il lato lungo dei pomodorini del tipo "datterini", schiacciando il succo interno, sulla porzione di melanzana guarnendo con gli stessi pomodorini, come vedete nelle immagini, aggiungendo:
 sale q. b., origano q. b., olio evo q. b. e aglio. 
A me non piace molto l’aglio, però, non disdegno un po’ di essenza, quindi l’ho tagliato a pezzi grossi sulle melanzane e poi l’ho eliminato prima di impiattare. 
Potete guarnire  le vostre barchette in una teglia dai bordi bassi rivestita con carta forno aggiungendo circa 100 gr di acqua prima di cuocere. 
Infornate a 160/170° in modalità statica per circa un’ora e 15', posizionando la teglia prima in basso al forno e poi, a metà cottura al centro.

Queste ottime barchette sono succulente anche da gustare in un bel panino a forma di rosetta… mi viene l’acquolina solo a descriverle… dolci reminiscenze...  
Qui trovate ricerche scientifiche che dimostrano le qualità benefiche per l’organismo legate a questo meraviglioso ortaggio e non credete a tutte le dicerie sciocche che fantomatici nutrizionisti  millantano in televisione, oppure al sentito dire che scredita la salubrità di questo ottimo ortaggio.
Buona preparazione e buon appetito
Mrs Gra

22/12/17

Muffin con farina di castagne, Grano saraceno e fiori profumati del Trentino

Rieccomi....
Dopo tanto tempo riesco a regalarvi una nuova ricetta che tenevo nel cassetto per un'occasione speciale...

Le mie nuove attività mi impegnano tanto e purtroppo mi tengono lontano dal blog  così, da tempo non postavo qualcosa di leccornioso anche se, la mia forma mentis da food blogger non mi abbandona mai...
 Vi lascio una mia ricetta con tanto affetto per le prossime festività natalizie.

Durante un mio viaggio in Val di Non, ho acquistato una fantasia di petali ricavati da erbe aromatiche ed officinali pensando, da buona alchimista, di poterli testare con qualche preparazione particolare e dopo qualche mese, un'amica mi ha chiesto un dolce con la farina di castagne provvedendo anche  a farmi recapitare l'ingrediente principale.
Ed eccomi qua a presentarvi questa singolare e rustica ricetta che ha il sapore di famiglia e di cose buone. Potrete preparare questi dolci per il cenone della vigilia di Natale oppure, potreste offrirli agli amici e parenti durante lo scambio dei regali.

Tutti gli ingredienti della ricetta non contengono glutine per cui, questi Muffin sono un'ottima alternativa per un Natale conviviale senza differenze.

E allora su le maniche e mettiamoci a lavoro!

Ingredienti per 12 Muffin:
farina di castagne g100
farina di grano saraceno 90 g
fecola di patate 110 g
miele 60 g
fruttosio 60 g
uova 3;
latte dl 1,20
100 gr di ricotta;
2 cucchiai e 1\2 di lievito per dolci (per i celiaci assicurarsii che sia senza glutine);
1 cucchiaio di cannella
100 gr di noci.
3 cucchiai di erbe aromatizzate del Trentino (Sicuramente troverete qualcosa di simile anche nei negozi BIO)
Per guarnire:
150 gr di cioccolato bianco da sciogliere a bagnomaria

Procedimento:
Lavate le uova prima di romperle e montatele, unitamente al miele, allo zucchero e al burro sciolto a bagnomaria quindi, aggiungete il latte e la ricotta. Setacciate le farine con il lievito e la cannella, amalgamate poco alla volta al composto e in fine aggiungete le noci già frullate molto grossolanamente e le erbe. Il composto va amalgamato con lo stesso ordine di ingredienti anche se usate la planetaria. Distribuite l'impasto negli stampini da muffin e infornateli a 180° in forno statico per 30 minuti. Quando i dolcetti si saranno raffreddati guarniteli con il cioccolato bianco, come nella foto e tutto è pronto per festeggiare con i vostri ospiti!



Vi auguro con tutto il cuore
Buone Feste!!!

Mrs Gra 

13/02/16

Cuoricini colorati di Frolla Gluten free per un dolce San Valentino

"... Facciamolo, innamoriamoci ..."



Tutte le frasi di un brano di Cole Porter, "Let's Fall in Love" recitano proprio così.

Confessatelo, il giorno di San Valentino, fa riaffiorare nella memoria di tutti, anche dei più reticenti, ricordi dei primi innamoramenti che questo pezzo sembra rappresentare in pieno.






21/12/15

Confettura di Mele Annurche per i vostri regalini di Natale


Non Avete ancora provveduto all’acquisto di tutti i regali di Natale?

Beh… siete ancora in tempo per prepararli in casa artigianalmente, vi ci vorranno solo poche ore e avrete tutti i vostri pensierini sotto l’albero.

Una bella confettura di “Mele Annurche”, una squisitezza sublime!





30/11/15

Crostata ricoperta di Giovanna...


Cari tutti,
oggi vi presento uno dei miei dolci preferiti …
Sarebbe bello potermi attribuire il merito dell’invenzione della ricetta però, non sarebbe deontologicamente corretto.
Questo è un dolce che mi accompagna sin dall’adolescenza e che rievoca in me sempre, ricordi molto piacevoli… E’ di una bontà sublime e anche solo la visione della fetta di Crostata Giovanna, porta in se un candore e una tale sensazione di leggerezza… sembra una delle nuvolette del celeberrimo cartone animato di “Heidi”. 


Giovanna è una delle mie più care amiche, ci conosciamo da quando avevamo 6 anni... Ho assaggiato per la prima volta questo dolce a casa sua anche in più versioni, con varianti diverse che, vi descriverò in seguito. La presenza di questa Leccorniosa Crostata da allora, ha accompagnato tanti festeggiamenti importanti e anche tanti pomeriggi invernali passati davanti al camino a raccontarsi mille segreti adolescenziali, in compagnia della musica dalla radio… Ehhh… come passa in fretta il tempo… Ma ritorniamo al Dolce.
Dopo averlo assaggiato più e più volte, ho chiesto a Giovanna la ricetta e dopo aver annotato gli ingredienti, le ho chiesto il nome del dolce così lei mi ha risposto - Boh!
Poi mi ha guardato e mi ha detto ancora - Crostata Ricoperta!-.

Probabilmente ne è autore il cognato pasticciere  ma, non conosceremo mai esattamente la paternità di questa ricetta né, il periodo in cui il dolce è stato sfornato per la prima volta , per noi si perde nella notte dei tempi per cui, resterà per sempre la “Crostata Ricoperta di Giovanna”

Di seguito vi indico la dose per una teglia da 30 cm di diametro ma, essendo troppo grande, spesso io, con le stesse dosi,  riesco a anche ricavarne 4 teglie da 18 cm

Dose per la Frolla:

250 gr di Zucchero semolato (meglio se zucchero a velo)

450 gr di Burro tagliato a cubetti e a temperatura ambiente

3 Uova

1/5 bicchiere di Sambuca oppure, un po’meno se avete l’anice puro;

700 gr di farina “00” (per i celiaci si può sostituire con amido di mais, farina di riso, farina deglutinata oppure, un mix di tutte);
2 bustine di lievito per dolci (per i celiaci assicurarsi che sia senza glutine come per esempio QUESTO oppure QUESTO)

Dose per il ripieno:
700 gr di ricotta vaccina;
250 gr di zucchero;
200 gr di gocce di cioccolato fondente.
Per la decorazione, zucchero a velo

Procedimento:
Prima di iniziare, come sono solita ricordare, è sempre bene setacciare la farina, il lievito e lo zucchero e usare le uova a temperatura ambiente e non da frigo, avendo cura di lavarle bene.
Impastate quindi la frolla aggiungendo gli ingredienti nell’ordine in cui sono stati descritti e poiché, la ricetta prevede un quantitativo di burro molto elevato, sarà necessario, una volta pronto l’impasto, lasciarlo in frigorifero per almeno un’oretta altrimenti risulterà impossibile lavorarlo.
Anche per il ripieno amalgamate gli ingredienti per la crema, nell’ordine in cui sono stati elencati.
Procedete con lo stendere la frolla ricoprendo solo il fondo della teglia usando poco meno della metà dell’impasto, versatevi sopra la crema ottenuta con la ricotta, lo zucchero e le scaglie di cioccolato e ricoprite con tante piccole palline tutta la superficie del dolce avendo cura, di non lasciare tanto spazio tra una pallina e l’altra.
A questo punto, si può infornare il tutto a 170/180° in modalità statica per 20/25 minuti o comunque, fino a che il dolce non sarà leggermente dorato. 
La cottura è uno dei passaggi fondamentali di questa ricetta perché, se il tutto resta molto tempo in forno, la frolla indurisce troppo e non risulterà soffice, cambiando totalmente il sapore della torta. Lasciate raffreddare completamente la crostata prima di riporla nel piatto da portata.
Posso suggerire tante varianti golose, come per esempio sostituire il ripieno con uno strato di marmellata che più vi piace oppure, ultimamente, io aggiungo alla crema interna anche 2 pere mature tagliate a piccoli cubetti o, ancora, farcirla come preferite, a voi la scelta, l’importante è usare un’amorevole fantasia.
Mentre preparate questo dolce vi propongo di ascoltare i brani legati al  ricordo della mia Crostata Ricoperta di Giovanna…
Il primo è un pezzo interpretato da Anna OXA nel 1983 e benché un po’ più vecchio rispetto all’epoca in cui si preparava questa crostata per le prime volte, lo si ascoltava spesso mentre stavamo insieme e lo trovate
                               QUI
                     e ovviamente anche QUESTO 
                   Alla prossima avventura in cucina
                            A presto!
                             Mrs Gra




18/11/15

Risotto con Crema di Zucca, Porcini e Castagne


Una delle coccole a tavola, da condividere in convivialità durante questo periodo dell’anno, è senza dubbio, il risotto che sto per presentarvi…




Immaginate già il profumo che emanano i porcini cotti con l’aroma fresco del rosmarino e dall’aglio uniti, ad un gustoso e cremoso risotto con zucca insieme ad abbondante parmigiano…. Leccornioso e Sublime primo piatto che riscalda il cuore e l’anima dei commensali e che coccola il palato…



E’ inutile cincischiare con giri di parole e mettiamoci a lavoro!

31/10/15

Biscotti d’Autunno con frolla di zucca ripieni alla crema di castagne con uva e biscottini di sfoglia

Questo è il periodo dell’anno che amo di più…
Amo i suoi colori e i sapori dei frutti che  la terra offre preparandosi all’inverno.
A me personalmente, non piace molto la consuetudine ormai avviata anche in Italia di festeggiare Halloween perché, essendomi documentata sulle origini di questa festa anglosassone, che troverete qui e, su ciò che rappresenta per il mondo dell’occulto, credo che ci sia poco da festeggiare… però!
E’ una buona scusa o, occasione, per preparare dei dolcetti con la frutta e gli ortaggi presenti in questo periodo: Zucca, castagne ed Uva che non provengono dal mio orticello questa volta ma, sono tutti prodotti BIO.
A voi di seguito la mia ricetta dei Biscotti d’Autunno ripieni alla crema di castagne:



18/08/15

Risotto con crema di asparagi e Vongole Veraci


Ciao a tutti!
Io non sono di sicuro un grande chef ma,

 anche io ho la mia personalissima ricetta per

 cucinare la crema di asparagi.
Da quando ho provato ad unire,

  quest’ultima al risotto, è diventato il

 mio modo preferito per cucinare questo 

splendido cereale.
Da anni vedo gli asparagi abbinati al pesce e

 ho voluto provare  con le

 vongole veraci, uno dei molluschi che 

preferisco. 
 
Se avete voglia di curiosare nel post 

“Gnocchetti di Zucca con Vongole Veraci”

  troverete un po’ di suggerimenti e 

trucchetti per scoprire come acquistare le

 vongole migliori e più fresche.

Certo questa non è la stagione degli asparagi

 che crescono spontaneamente in primavera 

ma, li potete trovare surgelati o, congelarli voi

 durante il periodo giusto. Io personalmente

 avevo congelato la crema già pronta quindi 

 ho solo provveduto a fare il brodo vegetale 

prima della preparazione del piatto. 
Questo succulento primo piatto è uno dei

 preferiti a casa mia e ve lo presento con

 molto piacere.


Buona preparazione!



Ingredienti per 2 persone: 

150 gr di riso carnaroli;
 
400 gr di asparagi verdi;
750 gr di vongole veraci;
olio EVO q. b.;
sale q. b.;
pepe q. b.;

Vino bianco 1/2 bicchiere;
Prezzemolo q. b.
 
per il brodo vegetale acqua q. b. , uno

scalogno, una carota, sedano e una manciatina

di sale


Procedimento:


Dopo aver fatto bollire il brodo vegetale per 

20/25 minuti unitevi gli asparagi privandoli solo

dell’estrema parte finale più dura e lasciate 

cuocere questi ultimi per altri 15/20 minuti.

Terminata la cottura del brodo prelevate gli 

  asparagi insieme a qualche mestolo di brodo,

 unitevi un cucchiaio di olio EVO e frullate il

 tutto con il minipimer. Ecco pronta la vostra

 bella crema.

Ora preoccupiamoci di cuocere in una padella le

vongole ma, assicuratevi prima che queste

siano già spurgate. Dopo averle lavate bene

 unitele all’olio (2 o 3 cucchiai) che avrete 

fatto soffriggere con aglio e gambi di

 prezzemolo. Vedrete che il forte calore 

dell’olio farà aprire in fretta i molluschi e a

 questo punto spruzzate la padella con mezzo

 bicchiere di vino bianco a temperatura

 ambiente e aspettate che le vongole si

 aprano. Appena terminata la cottura, sgusciate

 ¾ dei molluschi lasciando la restante parte 

nei gusci e coprite le vongole con coperchio per evitare che si secchino. L’acqua di cottura potrete 

conservarla filtrandola per assicurarvi che non

 siano rimasti residui di sabbia ed utilizzarla 

durante la cottura del risotto.
A questo punto siamo pronti per il nostro 

riso…
Tostate quest’ultimo facendolo saltare in una 

padella abbastanza larga in modo da rendere la

 tostatura stessa uniforme (per questa operazione basta poco meno di un minuto) e quando, toccando

 un chicco lo sentirete bollente, spruzzate con

 mezzo bicchiere di vino bianco a temperatura

ambiente e un mestolo di acqua delle vongole.

 Appena evaporato il tutto cominciate ad unire

 alternando un mestolo di brodo vegetale che 

avete precedentemente preparato e l’acqua 

di cottura dei molluschi. Il riso impiegherà 

15/20 minuti per raggiungere la cottura ma, 

qualche minuto prima aggiungete la crema di 

asparagi, mantecate il riso una volta cotto,con

 le vongole con e senza guscio con un

 cucchiaio di olio EVO. Lasciate riposare un

 minuto, impiattate il vostro succulento e

 leccornioso piatto ed il gioco è fatto! 
 
Assaggiate a fine cottura se il risotto va 

aggiustato di sale.
Ah… dimenticavo… prima di portare a tavola,

guarnite con una spruzzatina di pepe macinato

fresco.





Fatemi sapere cosa pensate del piatto e come

 sempre vi ringrazio di essere arrivati fino in

 fondo al post.

A presto!

Mrs Gra

08/02/15

Eternamente Tuo, Eternamente Mia, Eternamente Nostri…CeeseCake




Eternamente Tuo,


Eternamente Mia,


Eternamente Nostri…



Queste sono le ultime righe che concludono una serie di scritti, le cosiddette “Lettere all’Immortale Amata” un manoscritto di Ludwig van Beethoven del 6 e 7 luglio 1812.

01/02/15

Torta Polenta, Prugne ed Idianello





Rieccoci qua!
Non negatelo lo so che la maggior parte di voi si starà chiedendo cosa sia l’Indianello  ed io molto volentieri ve lo vado a spiegare.
Si tratta di un liquore fatto con i fichi d’india ed è tipico della Calabria.
E’ stata una piacevole scoperta di qualche anno fa durante le mie prime vacanze in Calabria dai miei suoceri. Il liquore è molto gustoso e si adatta bene anche alla preparazione dei dolci come il mio ma, mescolato con acqua e zucchero credo possa prestarsi anche come ottima bagna per le torte.
Ad essere del tutto sincera mi era rimasta l’ultima quantità per un bicchierino nella bottiglia e poiché ogni volta che arrivava il momento opportuno per offrirlo non lo beveva mai nessuno per paura di apparire egoista , ho tolto dall’imbarazzo i miei ospiti e ho fatto un bel dolcetto.
Vi indico gli ingredienti ed il procedimento:


Ingredienti per una teglia di 20 cm:
2 uova;
Zucchero di canna gr. 100;
farina di mais  gr 80;
Fecola di Patate gr. 60;
Burro sciolto gr. 80;
Mandorle tritate gr. 50;
1 bustina di vanillina;
Indianello un bicchierino da liquore circa 30 gr;
10 gr di lievito per dolci;
Prugne fresche denocciolate gr 300.


Procedimento:


In una ciotola sbattete le uova e poi amalgamate tutti gli ingredienti uno alla volta nell’ordine indicato in precedenza tranne che per le prugne. Preparare la teglia rivestendola di carta forno oppure, imburrando la stessa e cospargendola di fecola. Versate il composto nel recipiente, adagiare sopra le prugne tagliate a fettine. Queste ultime durante l’impasto resteranno al centro della torta mentre l’impasto, lievitando, le sovrasterà. Infornate per 45 minuti in forno statico a 170°.
Il gusto della torta è ottimo con questo liquore perché non ha un sapore molto invadente ma, se non riuscite a trovarlo andrà sicuramente bene anche un altro tipo di liquore dolce alla frutta.



Ottimo dolce, ottimo esperimento!
Buona preparazione Mrs Gra

30/09/14

Ciambella ai Lamponi con Zenzero e Crema di Limoncello

Cari lettori,
 
pubblico questo nuovo post per la mia partecipazione ad un contest “Ciambella perfetta” . Il contest in questione nasce con l’intento di avere una ricetta che sia l’ultimo ricordo d’estate quindi, che abbia ingredienti estivi e leggendo sul blog “A tutto Pepe” e “Giochi di Zucchero”, promotori dell'iniziativa su descritta, mi è venuta l’ispirazione per questa LecCorNiosa ciambella dolce.



Mi è piaciuto tanto l’abbinamento dei tre ingredienti che ho indicato nel titolo perché ho pensato:  “Quale ricordo più estivo di questo! Visto gli ingredienti?!



I lamponi arrivano dal mio orticello e sono gli ultimi che l’estate mi ha regalato, lo zenzero viene da paesi tropicali.

Il tocco finale è la crema di limoncello che ho fatto nel mese di giugno scorso con i limoni Campani profumatissimi, della provincia di Caserta provenienti dall’orto del un mio amico Franco.



Amo la Bio diversità, amo unire sapori con ingredienti di origini diverse e amo fare esperimenti di coltivazione nel mio piccolo orticello con ortaggi, frutta, verdura ed erbe aromatiche che sono originarie di altre regioni e amo utilizzarli in cucina. La mia cucina si potrebbe descrivere come il laboratorio di un Alchimista!

Scherzi a parte, bando alle ciance, e mettiamoci a lavoro!



Informazioni:

il dolce pesa 450 gr ed ha in totale 1530 calorie; tempo di preparazione 50 minuti (20 di preparazione e 30 minuti in forno).

Il dolce è Senza Glutine e sostituendo il latte di vaccina con il latte privo i lattosio può essere mangiato anche da chi è intollerante a quest’ultimo.



Ingredienti per una ciambella con lo stampo del diametro di 18 Cm:

1 uovo;

50 gr di zucchero (meglio se zucchero a velo);

50 gr di fecola di patate (più altri 10 gr da usare dopo aver imburrato lo stampo);

50 gr di farina di riso;

50 gr di latte;

15 gr di olio EVO;

1 cucchiaino raso di zenzero in polvere;

2 cucchiai di crema di limoncello;

½ Baccello di vaniglia;

10 gr di lievito per dolci;

100 gr di lamponi.

Una piccola noce di burro per ungere lo stampo della ciambella

30 gr di mandorle a scaglie;

una manciata di zucchero di canna.



Procedimento:

Gli ingredienti vanno amalgamati insieme nell’ordine che ho indicato e ricordate di setacciare le farine, lo zucchero a velo, il lievito e la vanillina. Questo vi aiuterà nella lievitazione in forno e renderà più soffice il vostro dolce (suggerimento che vale per le ricette di tutti i dolci).

Appena terminato di amalgamare tutti gli ingredienti, imburrate il vostro stampo e passate la fecola di patate sulle pareti e sul fondo dello stesso, versatevi il composto, cospargetelo con le scaglie di mandorle e lo zucchero di canna. Mettete la ciambella in forno preriscaldato a 180°  in modalità statica per 30 minuti.



Vi assicuro che questa ciambella LeCcorNiosa è una vera bontà 


Buona preparazione a tutti e in attesa della prossima ricetta, vi auguro buona settimana!

Mrs Gra



CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST “LA CIAMBELLA PERFETTA DI GIOCHI DI ZUCCHERO E A TUTTO PEPE


 

09/09/14

Le Conserve di fine agosto di MRS GRA per dei regali di Natale Succulenti e Leccorniosi

I lavori del mio orticello Brianzolo hanno dato buoni frutti quindi, ci si arma di santa pazienza e si procede con la preparazione di qualche conserva per il prossimo inverno :-)

I vasi che utilizzerete per le vostre conserve vanno sterilizzati prima di essere utilizzati. Ponete i coperchi in una pentola piena di acqua insieme ai rispettivi vasetti e fateli bollire qualche minuto. Tirateli fuori aiutandovi con un cucchiaio di legno che abbia il manico abbastanza lungo. Lasciateli sgocciolare su un canovaccio e appena tiepidi potrete utilizzarli.

Pomodorini secchi sott'olio:

Come vi mostro nella foto postata di seguito ho lasciato seccare al sole per una decina di giorni i pomodori tagliati a metà cospargendoli di sale fino, girandoli spesso. Ho aggiunto qualche foglia di mirto visto che, per caso, in giardino mi sono accorta che non lascia avvicinare le mosche così, nel seccarsi, i pomodori verranno anche aromatizzati al mirto e... vi assicuro che non è niente male il sapore!
Una volta secchi, li ho fatti bollire per 5 minuti in acqua, aceto e un po' di sale. Ho Scolato i pomodori e li ho lasciati asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato un trito di aglio e peperoncino secco e lavato qualche foglia di alloro. Ho fatto degli strati molto pressati di pomodori secchi alternandoli con aglio, peperoncino, origano e alloro. A questo punto è bastato aggiungere olio facendo in modo che questo sovrasti il tutto ed ecco pronta la conserva!




Melanzane sott'olio:
Come vedrete nella fotografia qui sotto, ho tagliato a listarelle le mie melanzane e le ho lasciate a macerare per 24 ore in aceto e sale (non saprei indicarvi la quantità degli ingredienti perché io faccio ad occhio) tenendole coperte e girandole di tanto in tanto. Trascorso un giorno, ho strizzato per bene le melanzane e le ho condite con origano, aglio,peperoncino secco e menta tagliati a pezzetti piccoli. Ho messo il tutto nei vasetti sterilizzati pressando per bene le melanzane. Ho aggiunto olio fino a coprire il tutto. Questa è una delle conserve più LecCornIOse che ci siano. Vi assicuro che fatte in casa sono squisitissime e non hanno niente a che vedere con quella che acquistate sugli scaffali del supermercato...


Peperoncini piccanti ripieni:
Preparare questa conserva mi piace tantissimo perché mi ricorda tanto la mia infanzia e mi fa ridere pensare ai termini dialettali delle mie origini. Il tipo di peperoncino che serve per questa ricetta può essere conservato in diversi modi. Si possono raccogliere verdi e basta solo lavarli e immergerli in un vasetto con l'aceto. Questa preparazione viene definita in dialetto Casertano "E' Papaccelle".
Capite perché mi fa sorridere?
Hanno un nome buffo!!! :-D
Quella che vi propongo io, invece, è una conserva altrettanto gustosa.
I peperoncini piccanti andranno raccolti quando saranno belli rossi, come nella foto. Ho tagliato la parte con il torsolo e ho scavato all'interno in modo da poter riempire il peperoncini lasciandoli macerare con un po' di aceto e di sale per 5 o 6 ore. Passato il tempo necessario ho bollito i peperoncini in acqua, aceto e sale e li ho lasciati asciugare su un canovaccio a testa in giù in modo che sgocciolasse anche l'interno. Per il ripieno ho usato del tonno sott'olio che ho fatto sgocciolare per una decina di minuti e con una forchetta, l'ho ridotto in piccoli pezzetti quasi come se fosse frullato. A questo punto ho aggiunto al tonno le olive di Gaeta, le acciughe, la cipolla e i capperi il tutto tagliato a pezzettini piccolissimi. Ho amalgamato bene gli ingredienti e ho riempito i vasetti con i peperoncini ripieni ponendoli con la parte del buco schiacciata sul vetro del vaso in modo da non far uscire il ripieno. Ho coperto il tutto con Olio e anche con questa succulenta conserva, abbiamo finito!



Vi ricordo solo che, alla fine del lavoro, i tappi dei vasi vanno stretti ben bene e il vasetto ripieno e ben chiuso va fatto bollire ancora.

La provenienza delle verdure usate, così come del peperoncino e la menta è del mio orto per cui Super Biologico... l'Olio è Extra vergine (andate a rileggere quale è la caratteristica principale dell'Olio EVO nel primo post con Etichetta Olio EVO) della provincia di Caserta nel Comune di Carinola, l'origano è di Vibo Valentia del Comune di Cessaniti così come l'aglio, la cipolla di tropea, il tonno è di un noto stabilimento italiano calabrese, le olive di Gaeta, i capperi me li ha regalati un caro amico e arrivano dal salone del gusto di Genova ma, non conosco la provenienza e l'alloro è di un orto Brianzolo a gentile concessione :-)
E' opportuno, prima di assaggiare le vostre delizie, di conservarle per un paio di mesi.

Io ho provato a usare le mie conserve per i regali di Natale e i miei amici ne sono stati felici :-)




Vi auguro una buona, serena e rilassante preparazione.
A presto!!!
Mrs Gra